Autore: Domenico Maggiotto

Domenico Maggiotto (Venezia 1713 – 1764) – Si pensa sia entrato a bottega dal pittore Giambattista Piazzetta a Venezia all’età di circa 10 anni. Crebbe fino a diventare l’allievo prediletto del maestro, la dimostrazione è che fu chiamato a completare la pala d’altare nella chiesa di San Salvatore alla morte del maestro nel 1754. I suoi lavori tra il 1730 e il 1750 sono chiaramente influenzati dallo stile espressivo del Piazzetta con prevalenza delle scene di genere. Un caratteristico esempio della sua arte è il Suonatore di flauto, 1754, a Cà Rezzonico a Venezia. Nel 1753 Maggiotto servì come Priore del Collegio dei Pittori a Venezia, il che suggerisce che avesse raggiunto a quella data una nomea indipendente. Il suo trasporto è per le forme voluminose e la preferenza è per gli effetti di chiaroscuro. Dopo la morte del maestro Maggiotto passò un periodo di disorientamento che lo portò a un ecclettismo piuttosto arbitrario. Tramite la sua amicizia con Giuseppe Nogari iniziò a studiare l’opera di Rembrandt, che influenzò la sua arte nell’età matura. Una scarsa documentazione resta che faccia luce sulla sua carriera, solo un pugno di pale d’altare sono sicuramente sue.

Uomo barbuto che tiene in mano una mela

Uomo barbuto che tiene in mano una mela - Domenico Maggiotto

Domenico Fedeli, detto il Maggiotto (Venezia 1712-1794) “Uomo barbuto che tiene in mano una mela”. Dimensioni 390 x 313 mm. Tecnica: gesso nero contornato da tocchi di gesso bianco su carta grigia una volta blu, incollato. Provenienza William H. Schab Gallery, New York, nel 1970; Vendita anonima, Londra, Sotheby’s 16 November 1972 lotto 135; Mr. and … Uomo barbuto che tiene in mano una mela