Autore: Giuseppe De Nittis

Giuseppe De Nittis (Barletta 1846 – Saint-Gérmain-en-Laye 1884) rappresenta, con Boldini e Zandomeneghi, la parte del ‘milieu’ italiano artistico della seconda metà del IXX secolo, che meglio s’adattò al nuovo mondo poetico della pittura francese mantenendo una forte e costante collegamento con la tradizione italiana. Nato in Puglia studio all’Accademia a Napoli. Andò a Parigi nel 1867, nel 1868 sposò Léontine Gruvelle, che lo presentò a Zola, Alexandre Dumas figlio, Manet e Degas. Dopo un soggiorno in Italia durante la Guerra franco-prussiana, De Nittis ritornò a Parigi, diventando un cronista celebre della vita parigina ed esponendo regolarmente al Salon. Le sue incisioni furono tutte tirate durante il suo soggiorno a Parigi e partecipò al cambiamento francese da incisioni per l’upper-class a quelle per pura sperimentazione e realizzazione personale. Come scrisse L. Chirtani nel suo necrologio (1884), il De Nittis, pur rimanendo lontano dal modo drammatico d’intendere il rapporto tra pittura e realtà proprio degli impressionisti, fu interprete fedelissimo e appassionato delle forme più svariate e cangianti della vita moderna.
Si formò in Italia presso i “Macchiaioli”, che dipingevano in maniera classica all’aria aperta ma la sua opera fu influenzata dall’Impressionismo. Partecipò alla prima esposizione del 1874. Usava dipingere e disegnare all’aria aperta alla luce naturale. Le sue rappresentazioni della vita aniomata della città gli danno il ruolo di cronachista urbano che gli portò il successo al Salon.

Veduta di Parigi

Veduta di Parigi - Giuseppe De Nittis

Giuseppe De Nittis (Barletta 1846 – Saint-Germaine-en-Laye 1884) “Veduta di Parigi: veduta de Les Invalides, in fondo a sinistra, e il Ponte Alessandro III in primo piano”. Dimensioni 122 x 252 mm. Tecnica carboncino su carta marroncina, autenticato a matita nera da Enrico Piceni al verso all’angolo inferiore destro Disegno di de Nittis con sua … Veduta di Parigi